sabato 8 dicembre 2007

Masturbazione e saffismo da carabinieri

http://www.donnenelsilenzio.net/web/modules.php?name=News&file=article&sid=8
This link is very nice, magari non tutti conoscono l’Enciclopedia di Polizia del 1952 contenente i dettami di Sapere del perfetto poliziotto e carabiniere della nascente e orgogliosamente antifascista repubblica democratica italiana. Tre voci enciclopediche e definizioni non si possono perdere: fellismo, masturbazione, saffismo. Se non avete voglia di leggere l’articolo allegato riporto una sintesi sui tre “obbrobriosi pervertimenti”. Con mio commento annesso.
Non mi avventuro in giudizi morali o moralistici o amorali o contro-moralistici, passo la parola al vocabolario poliziesco, molto più divertente.
Il fellismo è un “atto abominevole e ributtante di libidine, consistente nel coito boccale”.

Vorrei averli potuti vedere i militari ventenni, a ripassare l’enciclopedia la sera prima dell’esame per il concorso di maresciallo, intenti a studiare una formula che non entra in testa, oppure che entra automaticamente in testa in quanto esatto opposto della definizione individuale. Altra e più preoccupante considerazione: d’ora in avanti quando in pizzeria chiederò un boccale di birra come farò a non pensare istantaneamente al coito boccale? Signorina, mi faccia un boccale, cioè, scusi, mi porti un boccale…
La masturbazione è un “vizio funesto che ha tanta nefasta influenza sul fisico e sul morale e che talvolta conduce precocemente alla morte”.

Ecco perché i poliziotti hanno tutti dieci decimi di vista. Vizio funesto e nefasto, senti che bello il chiasmo assonante di sillabe dei due aggettivi, secondo lo schema fu/ne/ne/fa. Sul morale può darsi sia vero, è noto che nei minuti successivi all’orgasmo si accompagna spesso nell’uomo e nella donna un senso di colpa, un sentimento di sporcizia dell’anima che si tenta vanamente di scacciare con buoni propositi del tipo “non lo devo fare più” al fine di una redenzione che avverrà nel migliore dei casi dopo gli ottant’anni. Così dicono alcuni esperti di materia grigia. Per fortuna che la volontà di espiazione dura al massimo una manciata di secondi. Poi si ricomincia. Per quanto riguarda il degrado fisico e la morte, invece, magari l’accademia dei professori carabinieri aveva ragione: non ci è dato sapere se una limitazione o assenza della pratica autostrofinante conduca ad una forma superiore di homo sapiens sapiens, inattaccabile da raffreddori, più potente fisicamente e con una vita media di 187 anni, per esempio. Non possiamo saperlo in quanto nessun uomo vivente –non so le donne- si è avventurato nell’assenza dello strofinio del baricentro corporeo; se ne esistono alcuni esemplari sono di sicuro under test nei migliori e segreti laboratori chimico-biologici-psichiatrici dei più autorevoli centri di ricerca made in USA.
Il saffismo “indica un insieme di depravazioni libidinose delittuose” e “ha quattro modi principali di esplicarsi”: il “tribadismo”, il “clitorismo”, il “coito boccale o gougnottes”, e il “cunnilinguo” (per la definizione di ognuno visitare l’articolo allegato, please).

Qui il poliziotto anni ’50 mi supera e lancia un bello schiaffo alla mia autostima: credevo di sapere ormai quasi tutto di ars amatoria, grazie ad anni di studio teoretico, si intende. Sì perché non conoscevo i termini tribadismo e gougnottes, quindi ringrazio tutta l’Arma per l’allargamento del mio vocabolario. Ripeto, del mio “vocabolario” (non vorrei si sbagliassero allargamento, visto che la definizione successiva parla di sodomia). Ma sarà stato davvero importante che ufficiali e sottufficiali sapessero distinguere le quattro tecniche? Forse sì perché nella stessa definizione si dice che sono reati punibili per legge, si riportano addirittura i connessi articoli di codice penale.
Me la immagino la squadra di tre poliziotti che, avendo avuto una soffiata saffica –così vi regalo un’altra assonanza-, si precipitano a casa di due lesbiche per coglierle in flagranza di reato, spalancano la porta e poi, alla vista degli avvinghiati ignudi corpi, iniziano a discutere rumorosamente e concitatamente sotto lo sguardo attonito delle interrotte amanti: “E’ tribadismo!” “Ma che diavolo dici, non hai visto il cunnilinguo?!” “Non ci avete capito nulla, rileggete l’enciclopedia, somari, queste delittuose bisogna incriminarle per coito boccale, o gougnottes, come dicono i nostri colleghi della gendarmerie francese.”

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