Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post

mercoledì 19 ottobre 2011

Cara Italia

''Caro Primo Ministro, Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorita' italiane per ristabilire la fiducia degli investitori. Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che ''tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali''.

Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilita' di bilancio e alle riforme strutturali. Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti. Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di piu' ed e' cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualita' dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano piu' adatti a sostenere la competitivita' delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.

a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.

b) C'e' anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi piu' rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.

c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori piu' competitivi.

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilita' delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorita' italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E' possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo piu' rigorosi i criteri di idoneita' per le pensioni di anzianita' e riportando l'eta' del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, cosi' ottenendo dei risparmi gia' nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.

b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sara' compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.

c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorita' regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravita' dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda piu' stringenti le regole di bilancio.

3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacita' di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'e' l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali. Confidiamo che il Governo assumera' le azioni appropriate. Con la migliore considerazione, Mario Draghi, Jean-Claude Trichet. - 5 agosto 2011

domenica 12 giugno 2011

Riforme, Italia

Sul corriere di oggi l'articolo di Galli della Loggia sul perché non si possono fare le riforme in Italia. Simile concetto a quest'altro, di due anni fa, a firma Panebianco.

giovedì 25 novembre 2010

Debito pubblico: storia vecchia, pericolo nuovo

La FAZ, uno dei rari quotidiani conservatori tedeschi, autorevole ed equilibrato, riporta oggi in prima pagina economica nell'articolo "L'Italia si avvicina al baratro" dati economici conosciuti: debito pubblico più alto d'Europa che supererà quest'anno la soglia del 118% del Pil, crescita del debito stesso al ritmo del 3% annuo contro l'1% di crescita economica, situazione politica incerta, un dopoguerra disgraziato di politica economica miope, timorosa delle riforme impopolari e tutta intenta al mantenimento dei soliti privilegi delle caste.
Nonostante l'ancora buona situazione del debito privato, l'occupazione che ha tenuto, le banche che hanno retto e il famoso risparmio delle famiglie (che però risparmiano sempre meno) l'abisso si avvicina. L'Italia, continua l'articolo, senza provvedimenti economici seri e lungimiranti sarà un pericolo per l'euro, come e più di Grecia e Irlanda. Saremo i terzi dei Paesi PIIGS?
Tutto noto, ok, come le seguenti considerazioni: in Germania la stampa parla della noiosa economia, in Italia di telefonate di vecchi, puttane, tetti, case, feste, messe cantate sulla virtù civile; se il governo dovrebbe (avrebbe dovuto, visto che ormai non c'è più la maggioranza) intraprendere scelte anche impopolari rapide ed efficaci, l'opposizione avrebbe potuto (potrebbe, ma non lo fa perchè non conviene a nessuno) denunciare la gravità della crisi, proponendo soluzioni almeno verosimili. Invece saliamo sui tetti, difendiamo caste, strumentalizziamo categorie, discutiamo di legalità, terzi poli, terzi mondi, guardiamo le cime dei monti (Montecitorio, Montecarlo, Montezemolo) e non ci accorgiamo del precipizio.

venerdì 3 settembre 2010

Eroi bugiardi

Dai Sergio, sposta tutto in Polonia. In Italia non meritiamo niente.

venerdì 2 luglio 2010

sabato 29 maggio 2010

Si non caste, tamen caute

Ieri sera mi capita di parlare dopo uno spritz con un amico. Un veneziano d'adozione come me.
Appena laureati siamo venuti a lavorare a Venezia e ci siamo rimasti per sempre.
Poi parliamo anche di quando eravamo ragazzi. E lui che è di Roma, mi racconta com'era bella negli anni '60 .
Mi racconta anche di un suo parente con il quale gli capitava di andare in giro per la città, ricevendone ogni dieci minuti indicazioni di ...toponomastica postribolare:
"Vedi quel portone ? Lì c'era la Pina... Vedi quell'altro? Là c'era Donna Letizia" e così via.
I casini erano stati chiusi da pochi anni, ma la loro ubicazione era ancora presente nella mente di coloro che li avevano frequentati o che ci erano passati davanti per anni.
Ed ecco la coincidenza.
Stamattina esco e mi imbatto nel mercatino del bric- brac che ormai da anni organizzano di tanto in tanto in Campo S. Margherita.
Vado su e giù a curiosare e trovo una bancarella che vende diversi cartelli di metallo con iTariffari delle case Chiuse.
In genere hanno una cosa in comune: l'evidenza dell'anno di riferimento, accompagnata dall'indicazione dell'anno di E.F. ( era fascista).

Prendiamo questo

La Casa di Piacere è definita rinomata ( come fosse una ditta commerciale qualsiasi) e le "prestazioni" sono definite "appuntamenti" .
Turba solo un po' in un contesto così "rispettabile" l'intestazione del cartello: PREZZARIO.

Guardate, invece quello sotto.
Non c'è la volgarità del termine "prezzario". Il termine usato farebbe invidia ad uno studio notarile:
SPETTANZE.
E la Casa è definita "stimata".
Laddove la prima "casa" parlava di appuntamenti, qui si usano i termini decisamente triviali diSVELTA e di DOPPIA .

Il più "elegante " se vogliamo ( stiamo pur sempre parlando di casini) è il cartello successivo, quello di una certa MADAMA GIOIA

Il termine usato qui è IMPEGNO ( militari e ragazzi sono agevolati nell'impegno: si presume che, vista l'età, siano dotati di maggiori energie, ma anche di minori risorse finanziarie, è giusto andargli incontro..). Naturalmente l'impegno può essere... normale o doppio.

Ma se MADAMA GIOIA ostenta una certa finezza di termini, la stessa cosa non si può dire della LOCANDA PASQUALINO , che decide di allettare la clientela con il più trucido ed esplicito degli inviti

Poi c'è chi punta sull'economicità della prestazione.
Come Cesara, che si firma orgogliosamente LA TENUTARIA e afferma di avere "i prezzi più bassi d'Italia"
( e le ragazze ? ci chiediamo...non è dato saperlo; d'altronde se i prezzi sono bassi, mica si può pretendere che...)

Chiudo la carrellata con un paio di cartelli un po' più stringati ( uno dei due è un ammonimento nei confronti dei clienti abituati, come si diceva allora a "far flanella" cioè a sostare nel postribolo senza decidersi a...consumare).
Eccoli.

Che dire ? Un'esperienza che a quelli della mia generazione e delle successive è mancata.
Gli anziani che hanno praticato ...il genere ne parlavano di solito con nostalgia.
Non necessariamente con rimpianto, ma con nostalgia sicuramente sì.

Ricordo una partenza per il mare.
Avevo 16 anni e stavo andando a Milano Marittima.
I miei genitori non potevano accompagnarmi. Sarei stato in una pensione. Mia madre era abbastanza tranquilla perchè in quella località passava la villeggiatura la famiglia di un mio compagno di liceo.
Nell'accompagnarmi al treno mio padre cominciò un ingarbugliato discorso che finiva con una citazione latina : Si non caste, tamen caute.
Insomma, temeva che approfittassi della libertà per assoldare una fanciulla prezzolata.
E aggiunse:
"Adesso si corrono dei grossi rischi. Non come ai miei tempi, che erano controllate continuamente... c'era più igiene"
" Scusa papà - dissi io, che avevo capito benissimo, ma volevo sfruculiarlo- Chi era controllato?"
"Ecco il tuo treno" rispose.
Grazie a F.Cusumano

venerdì 28 maggio 2010

"Siamo tutti sulla stessa barca"

37 metri. Speriamo di entrarci tutti.


mercoledì 26 maggio 2010

Macelleria fai da te

In Italia gli anziani li accudiscono le badanti moldave, i clienti nei ristoranti li servono le cameriere slave, i cibi li preparano i cuochi maghrebini, le capricciose le infornano i pizzaioli egiziani, i piatti li lavano gli sguatteri senegalesi, i palazzi li costruiscono i rumeni, i muri li imbiancano gli ucraini, il latte lo mungono i sikh, i formaggi li fanno gli etiopi, gli agrumi li raccolgono gli ivoriani, le piante nei giardini le mettono a dimora gli indiani, i bar li gestiscono i cinesi, gli appartamenti li tengono in ordine i filippini e i singalesi, le pelli le conciano i ghanesi, i pacchi dei corrieri li recapitano i peruviani. Nel contempo oltre due milioni d’italiani si dichiarano disoccupati. Mi sa che la «macelleria sociale» ce la facciamo da soli.
Stefano Lorenzetto

Manovra

Deriva da manodopera, servizio manuale, in inglese handjob. Pero' si gode meno. La carica delle 101 (pagine).

martedì 18 maggio 2010

Welfare austerity

Panebianco dice cio' che tutti sappiamo. O si tagliano le spese ("conservatori") o si aumentano le tasse ("progressisti").

giovedì 6 maggio 2010

martedì 27 aprile 2010

Prima il bailamme, poi il bailout

Westerwelle ha detto che la Grecia "prima deve fare i compiti per casa, poi avra' gli aiuti". Mi pare ragionevole, visto che potrebbe esserci la fila, tra un po', di Stati che chiedono di essere salvati.

lunedì 29 marzo 2010

Vivere in Buthan

Eccolo il Paese dove funziona tutto.

Sanitese

“La prevenzione: il rilancio sulla base dell’evidenza scientifica”:
Il potenziamento della programmazione delle attività di prevenzione appare lo strumento efficace con il quale guidare il processo di revisione degli interventi di prevenzione oggi erogati. Vanno quindi privilegiati gli interventi e le azioni previsti e consolidati in specifici programmi e piani appositamente definiti, non sottovalutando comunque il ruolo e l’efficacia di norme previste a garanzia della salute collettiva.

martedì 2 febbraio 2010

Tu, o economista

Sono sempre stato duro in economia, ma ora ho capito che mi mancano proprio le basi, leggendo che, col record della disoccupazione, bisogna che gli occupati lavorino dieci ore al giorno. Potete per favore spiegarmelo di nuovo, come se voi aveste molta pazienza, e io fossi in procinto di darmi fuoco?
Sofri senior

giovedì 21 gennaio 2010

sabato 9 gennaio 2010

Onomastica maiala

-
Nel saggio intitolato "La Salumeria nella Marca Anconetana" di AA.VV. ho trovato un breve articolo intitolato:"Onomastica come fonte documentaria su maiali e salumi".
Anche se su questi cognomi non ho fatto una ricerca storico-genealogica e anche se personalmente credo che alcuni cognomi citati possano avere anche altre origini, vorrei riportarne un elenco nel caso in cui qualcuno fosse interessato all'origine legata al mondo suinicolo. Essi sono stati estratti per la maggior parte dagli elenchi telefonici del 2000 e si rilevano:
PORCARA/O/I , PORCARELLO/I (2017)
MAZZARINO/I (947)
NORCINO/I (314)
PORCO, PORCINA, PORCINI, PORCELLO/I, PORCELLINO/I, PORCU,
PORCEDDU E SIMILI (8629)
MAIALE/I, MAIALINI, MAIALETTI E SIMILI (350)
CICIO, CICI, CICETTI, (455)
VERRO, VERRI (1668)
TROIA (1669)
tutte denominazioni del suino del quale secondo gli autori gli antenati di dette famiglie si sarebbero occupati.
Vi sono poi quelle famiglie che traggono il loro nome, sempre secondo gli autori, da parti del suino:
Braciola (14)
Budello,Budelli, Budellacci,Budellini (201)
Ciarimboli, Cerimbolo, Cerimboli (109)
Coppa (1551) (ma va ricordato che la Coppa o cuppa era anche un'unità di misura del grano)
Coratella, Coratelli (426)
Cotechini (63)
Cotica, Cotichella, Cotichelli, Coticoni (134) (anche qui è da sottolineare che questa definizione viene usata nelle Marche anche in senso lato nell'accezione di "avaro" o di "sordido")
Frigoli, Frisoli (615)
Grassello/i, Grassellino/i e Grascelli (1498)
Lardo/i, Lardelli (390)
Pannella/i (372)
Prosciutto/i, Presciutto/i, Preciutto (411) (cognome molto diffuso nell'hinterland anconetano e maceratese; alcune famiglie con questo cognome si occupano tutt'ora di allevamento e macellazione dei suini)
Lonza,Lonzi, Lonzino/i (282)
Salame/i, Salamina/i (865)
Salsiccia, Salciccia, Salsiccioni (272)
Strutti (5)
Zampetto/i, Zampini (1780)
Come si pèuò notare alcuni cognomi potrebbero anche avere un'altra origine ma la maggior parte di essi è chiaramente legata all'attività suinicola.

L'articolo si conclude con una nota interessante, che nelle pagine del forum ha visto una discussione alcuni mesi fa: Negli elenchi telefonici del territorio nazionale del 2000 risultano 33 famiglie che portano il cognome CIABUSCHI. Di queste 11 risiedono a Roma, 1 a Terni, 3 a Livorno, 1 a Milano, 1 a Verona, ma ben 16, ossia la metà del totale,
"si concentrano nella Vallesina-Fabrianese da cui evidentemente proviene storicamente l'intero ceppo familiare, poi diffusosi a Roma e nelle altre (poche) località d'Italia negli ultimi decenni, per effetto del massiccio movimento migratorio del secondo dopoguerra. L'onomastica di queste 33 famiglie è particolarmente illuminante per il nostro assunto, poichè dimostra una radicata e plurisecolare attività produttiva del "ciauscolo" o " ciabusco" in provincia di Ancona e, presumibilmente nei comuni di residenza delle predette famiglie: Castelbellino, Chiaravalle, Cupramontana, Fabriano, Jesi, Monte Roberto, Santa Marianuova, Serra San Quirico e Cingoli."