mercoledì 16 settembre 2009

In morte di B.

Tutte cazzate, a parte il penultimo capoverso.
Ora che Silvio Berlusconi è morto, possiamo affermare con qualche certezza che la sua eredità più profonda e duratura non sia stata tanto l’aver trasformato la destra italiana, quanto aver cambiato la sinistra. Anno dopo anno, governo dopo governo, una buona metà dell’elettorato italiano è diventata sempre meno interessata alle vicende del paese e dei suoi concittadini, e sempre più appassionata alle vicende personali dell’allora premier. Sempre più arrabbiata e desiderosa di vendetta, sempre meno tollerante e partecipante alla vita politica del paese. Sempre più egoista e individualista, sempre meno altruista e lungimirante. Talmente arroccata nella difesa di alcune bandiere apolitiche – la questione morale, la laicità dello stato, il conflitto di interessi – da dimenticarsi completamente di quello che una volta determinava la differenza tra destra e sinistra: il rispetto delle minoranze e degli altri, l’erogazione dei servizi pubblici e la loro qualità, le politiche del fisco, del lavoro e dei redditi, le infrastrutture, l’istruzione. Pensavano che tolto finalmente di mezzo Berlusconi, il governo sarebbe scivolato placidamente tra le loro mani. Solo che l’uovo cadde dall’altra parte, e a raccoglierlo c’era una destra deberlusconizzata, capace di convincere la grande maggioranza degli italiani a votare per lei e aprire un nuovo solido ciclo di governo.

lunedì 14 settembre 2009

Duello duetto

Ieri c'e' stato il duello telesivo tra i due candidati premier in Germania, Angela Merkel e Frank-Walter Steinmeier. Attualmente la prima e' cancelliera, il secondo vice. Si' perche' hanno governato dal 2005 i due piu' grandi partiti, insieme, CDU/CSU con SPD. Sarebbe un po' come PDL insieme a PD da noi. A parte la noia, a parte le capacita' retoriche non eccellenti, a parte le competenze tecniche non spinte, a parte il finto duello, sono i temi ad avermi scioccato. Si e' parlato di economia e finanza per i nove decimi del tempo, il resto e' stato dedicato all'energia nucleare (spegnamo gli impianti nel 2020 o prolunghiamo ancora per un po'?). Da noi si sarebbe parlato di giustizie stampate e stampe giustizialiste, testamenti e biologie varie, radicalismi e centrismi, nordismi e sudismi, rai e tassare mai, chiese e sindacati, integrazione di quelli che entrano e accettazione di quelli che lo prendono. Poi, certo, anche cinque minuti di economia e finanza. Ma non di piu', e' palloso.

La congiura degli snob

Insisto: è la congiura degli snob. Alla sessualità berlusconiana, ormai soggetto della disputa politica del decennio, mancano i quarti di nobiltà e correttezza politica necessari in certi ambienti. Vanno pazzi per Tom Ford, la poetica universale è per loro quella del single man, dell’omosessuale perbene che vive allo spasimo un grande amore romantico, mentre la sessualità non blasonata, quella del machista o del puttaniere, non arrivano nemmeno a riconoscerla come una inclinazione comune, ordinaria, no, la innalzano a simbolo di ciò che non si deve essere, di come non ci si deve comportare. Lo si è visto con Zapatero, la sua rigidità, il suo imbarazzo così correttino, così curioso per il capo del governo di un paese che idolatra Almodòvar e i suoi pazzi costumi da ultimo girone dell’Inferno: fanno la morale al maschio in quanto tale, considerano un insulto la parola priapismo, giudicano condannabile l’erezione, il gallismo ora lo chiamano sexual addiction, nascondono come un retaggio culturale immondo la vecchia libido predatoria in auge fino a qualche anno o decennio fa, insieme con la logica seduttiva e sottomessa della donna oggetto. Eppure è di quella stoffa che è fatta la vita privata della maggioranza delle persone, una maggioranza che ha il vantaggio di non voler imporre il suo modello a nessuno, e si limita a pascolare quietamente nel proprio desiderio e nel proprio costume.

Questo film e' piccolo

Eccezionale Mariarosa.

Quest'uomo e' grande

domenica 13 settembre 2009

8 anni dopo



Caimano

Uno da Moretti si aspetta leggerezza, sospensione, una sorta di poesia del quotidiano, non un film moralista e qualunquista. E peggio, mediocre. Sara' colpa del berlusconismo che ci ha mediocrizzato tutti; senza il caimano saremmo stati tutti geni della critica in Italia, tutti pasolini.

venerdì 11 settembre 2009

Puttane

Si dice puttane.

14 giugno o 11 settembre?

“I wahabiti professano uno stile di vita di estrema austerità, e quello che praticano lo impongono rigorosamente agli altri. Ritengono che sia una questione di dovere, come di fede, uccidere tutti quelli che non condividono le loro opinioni e fare schiavi le proprie mogli e i propri figli. Alcune donne sono state messe a morte nei villaggi wahabiti per il semplice fatto di apparire nelle strade. E’ un crimine penale indossare abiti in
seta. Alcuni uomini sono stati uccisi per aver fumato una sigaretta, e per quanto riguarda il crimine dell’alcol, il più energico
sostenitore della moderazione in questo paese si fa superare di molto da loro. Austeri, intolleranti, ben armati, assetati di
sangue, nella loro regione i wahabiti sono un fattore distinto che va preso in considerazione, sono stati, e sono ancora, molto pericolosi per le città sante Mecca e Medina e per l’intera istituzione del pellegrinaggio, nel quale i nostri consudditi indiani sono così profondamente coinvolti”.

di Winston Churchill, 14 giugno 1921, Camera dei Comuni

Le pietro di Di Pietro

Pietre=immobili.

Donne con le palle

Sul serio pero'.

giovedì 10 settembre 2009

Fiuggi, le liberta', i ranghi

Anche lui tutti i torti non ce l'ha.

Le catene del peccato

A Parma sono un personaggio, sono famoso per avere la catena più
grossa della città (sono andato fino a Milano per comprarla, cinquanta
euri di pesantissimo acciaio cementato con maglie elettrozincate a
sezione quadrangolare e lucchetto blindato, dovreste vederla, è
tremenda ed eccitante). Quando a barriera Garibaldi incateno la
bicicletta al lampione (i pali della segnaletica stradale non bastano
più, una volta i ladri non riuscendo a tagliarmi la catena hanno
sradicato il palo) i negozianti escono dal negozio per commentare e i
passanti si fermano a guardare. Pensano che tenga molto alla due
ruote, che invece all’interno del mio biciparco rappresenta
l’esemplare più dozzinale, valore affettivo zero e valore materiale
non superiore a quello della catena. In realtà tengo molto alla
catena: non conosco confutazioni migliori al teologo che nega il
peccato originale, l’animista Vito Mancuso.
C.Langone

mercoledì 9 settembre 2009

Piu' sani con Bersani

Perche' sostengo Bersani segretario del PD:
1) E' un vecchio comunista appenninico, e nei comunisti antemuro ci sono cosi' tanta convivialita' sanguigna, onesta' e conservazione delle tradizioni territoriali da innamorarsene.
2) Ricostruira' una sorta di Unione (comunisti piu' cattolici piu' le vie di mezzo), decretando la fine del concetto originario del PD, dimostrando la ciclicita' della storia del mondo.
3) Franceschini e' gia' finito, con Bersani si vedra' un'altra autoeliminazione.
4) Marino si e' autoeliminato prima ancora di cominciare, quindi non e' possibile sostenerlo.
5) In un colpo solo si fanno fuori pure i giovani non-giovani, i simpatici antipatici, i cervelli liberi con le mani legate, i cosiddetti "piombini" gia' impallinati: Serracchiani e Civati.

Beethoven

Sentinelle a pendolo

Sono andato a rivedermi alcuni vecchi articoli qui sul blog, e ne ho trovato uno che mi ha fatto sobbalzare: non perchè avessi qualcosa da rimangiarmi, ma semplicemente perchè la cronaca italiana è talmente frenetica, nella sua catatonia, da farti scordare quello che è successo appena ieri. E, appena ieri, leggevo quanto segue.
Attacco alla libertà di stampa laica. Schifo e sdegno per il cattofascismo, risultato del patto d'acciaio tra il duce Berlusconi e le gerarchie ecclesiastiche, sempre ferme all'antisemitismo di papa Pacelli, di cui Ratzinger è il degno continuatore. Allarme per la libertà e la democrazia, per il pluralismo e un sacro laicismo stritolato nei diktat dell'Italia vaticana.
Che era successo? Semplicemente che uno sventato redattore del tg 3 aveva ironizzato, in modo alquanto sgangherato, sui “quattro gatti che ancora si ostinano a seguire il papa in vacanza”, e, a seguito delle polemiche politiche e delle proteste di alcuni telespettatori, era stato non rimosso, come si tentò di vittimizzare la faccenda, ma semplicemente assegnato dal direttore del tg 3 ad altro e più rilassante incarico. Sotto gli occhi dell'Usigrai, che vigila sull'integrità delle sue lance democratiche, e nell'indignazione delle sentinelle della libertà, che già strillavano alla normalizzazione clericale dell'Italia, stile Radio Maria.
Era la metà del mese di luglio. Appena ieri, appunto. E le preoccupate sentinelle democratiche, chi erano? Oh perbacco: ma le stesse che oggi si stracciano le vesti in favore della Chiesa violentata da Berlusconi nel suo ennesimo attacco alla libertà d'informazione. Che vergano e firmano appelli per il pluralismo laico e democratico. E che scendono in piazza – metaforicamente, perchè fa ancora caldo – al grido “Siamo tutti Boffo, chi non salta Silvio è”. Vedi come cambiano in fretta le cose in Italia, quando conviene.
Massimodelpapa

martedì 8 settembre 2009

L'oblio dell'obliteratrice

Allegria!

Chissa' da quant'e' che i giornali hanno pronti gli articoli, i video, le immagini, i reportage, forse anche qualche intervista e dichiarazione.

United steaks

Busoni e culani

Quella parola lì è quattro volte insoffribile: 1) è una parola inglese-americana; 2) è una parola rubata al neolatino; 3) è una parola che non si legge come si scrive; 4) è una parola che impone un giudizio.
Superbo articolo di Langone sulla parola impronunciabile.

La rabbia di Oriana

Come nacque.

lunedì 7 settembre 2009

Un'avventura per se'

"L'uomo -sano, bello, putrefatto-non ha bisogno di consigli, ma di qualcuno che lo tenga per mano."
"La vita va cavalcata, non sgrossata per renderla apparentemente piu' facile."
"Chi ha raggiunto lo stadio di non meravigliarsi piu' di nulla dimostra solo di aver perduto l'arte del riflettere."
"Il vero protagonista della storia e' il mendicante: Cristo mendicante il cuore dell'uomo e il cuore dell'uomo mendicante di Cristo."
Queste 100 paginette raccolgono alcune testimonianze di persone intervenute al Meeting CL 2008.
In questo mistero lucente e illuminante della fede, una fede applicata ed ecumenica in quanto "cattolica", al servizio di se' e poi degli altri in quanto consegnata a Cristo, una fede rivolta ad una Presenza, e rivelatrice della Presenza, una fede che non e' limitata ma potenziata dal manifestarsi nell'esperienza e dal matrimonio con la ragione e l'umanita', una fede libera e consapevole, in questi racconti di speranza vince il paradosso dell'uomo, il "quasi nulla" dell'io che ha la capacita' dell'Infinito.

Mantieni la destra

Il Feltri ruspante. Ogni tanto ci vuole.