giovedì 5 novembre 2009

Le croci sono tante

...Non è un caso unicamente italiano. Da una decina d’anni in California si dibatte sull’opportunità o meno di mantenere esposta una croce d'acciaio visibile sul Sunrise Rock, un picco del Mojave Desert.
La croce fu piantata negli anni Trenta per commemorare tutti i soldati americani morti in guerra e nessuno ebbe mai a discutere sulla sua esposizione, fino a quando un ex-custode del parco, per altro un cattolico, denunciò il tutto come offensivo per le altre credenze.
Per cui spetterà alla Corte Suprema stabilire se una croce su una montagnola potrà continuare ad essere esposta o se dovrà essere rimossa.
Nel qual caso, è ovvio, rappresenterebbe un precedente inarrestabile, se solo pensiamo a tutte le croci esposte pubblicamente nei sacrari o nei cimiteri di guerra. Croci che, per secoli, hanno rappresentato per tutti la pietà e la sofferenza universale ma che, all’improvviso, per alcune anime belle, risultano essere scandalosamente, insopportabilmente offensive.
Nel frattempo, stupidità nella stupidità, in attesa del verdetto fatidico, la croce del Mojave è stata coperta da un orrendo telo che la fa sembrare un fantasma grottesco sospeso tra le nuvole. Questo per evitare ai trekkers e alle aquile calve di passaggio di restare sconvolti dalla visione di una croce, come è successo a una qualche signora finlandese.
via Lexi Amberson

Obama E-book

Libro scaricabile gratuitamente su Obama. Venghino siori.

mercoledì 4 novembre 2009

Pacatamente, serenamente

Emmaus

La recensione di Starnone, e quella di Mariarosa. No comment.

Barack e burattini

Gli articoli del Foglio (continuano ad essere i migliori, non che legga solo questi).
L'Elefantino un anno fa:

Una cosa di valore storico Obama l’ha fatta. Ha saputo usare l’ideologia nascondendola a tempo nel momento della flessibilità; ha saputo far fruttare i grandi sensi di colpa che accompagnano gli Stati Uniti dagli anni della “creazione”, da quel fine Settecento costituzionalistico in cui i Padri fondatori decisero di accantonare la questione della schiavitù e della razza per realizzare l’Unione, ma sacrificarono così al realismo il principio egualitario di diritto naturale che li aveva uniti. Fecero un paese di individui creati da Dio eguali nei loro diritti, ma per farlo dovettero rinviare l’abolizione della schiavitù a una sanguinosa guerra civile e poi, dopo un secolo, l’abolizione della segregazione a una durissima e lunga battaglia dei diritti civili.

In questo senso, nessuno come Obama, come il suo staff, la sua campagna felicemente guidata da un triste e geniale intellettuale ebreo, ha saputo sfruttare il momento, “seize the time” (come dicevano i Black Panther), per assestare il colpo della vittoria. Poi però c’è tutta la questione delle cosiddette issues. Che farà questo presidente per rassicurare un mondo nasty, cattivo, oltre i confini del suo sorriso e il ritmo energico dei suoi passi di danza? Appello ai retori ingordi: sì, stiamo facendo storia, ma non esageriamo, prego.


Psicosi suine

Non esistono piu' i raffreddori di una volta.

Croce e delizia

Facci su Libero e Magli sul Giornale.
Ora rubo il commento del mio amico arguto Luca:

Bel duello, ma battaglia di retroguardia, per entrambe le posizioni.
Come non essere d'accordo con le limpide argomentazioni di Facci?
mmmh, non saprei?
Forse augurandosi che non chiedano di togliere la croce anche dalle bandiere di otto
nazioni europee in cui appare come elemento pricipale (cinque luterane, una anglicana, con ben due croci, una ortodossa).
Di due nazioni in cui appare con evidenza nello stemma e di cinque nazioni in cui la potete vedere se vi arrampicate sul palo (due cattoliche, la Spagna e San Marino, che rischia, per inciso, il cambio del nome in Marino, aprendo un conflitto internazionale sul tipo Macedonia / FYROM, per le rivendicazioni dell'omonima localita' laziale).


Ti diranno vecchio

Hanno la pelle con le macchie, un ciuffo di capelli per uno; due deambulano male e uno per niente. Ma ad averceli, di vecchietti cosi'.

Sic transit

Dopo la Escort, anche la Transit torna di moda.

Inizia e finisce

"Il mondo e' iniziato senza l'uomo e finira' senza di lui."
Levi Strauss

Apri e chiudi

"La donna deve essere chiusa in alto perche' e' aperta in basso".
Levi Strauss

Claude Lévi-Strauss

Claude Lévi-Strauss (Bruxelles, 28 novembre 1908–Parigi, 1 novembre 2009) è stato un antropologo, psicologo e filosofo francese. Nato a Bruxelles da genitori francesi di religione ebraica, si trasferisce presto con la famiglia a Parigi. Studia filosofia alla Sorbona e nel 1931 si laurea in filosofia. Le sue posizioni sono critiche nei confronti delle tendenze idealiste e spiritualistiche della filosofia francese fra le due guerre. Scopre presto nella sociologia e nell’etnologia la possibilità di un discorso più concreto sull’uomo. Nel 1935 gli viene proposto di andare ad insegnare sociologia a San Paolo in Brasile: sarà l’occasione per per entrare in contatto con le popolazioni indie del Brasile, oggetto delle sue ricerche sul campo. Da queste esperienze nasce Tristi tropici(1955), il suo libro più famoso. Tutti i suoi principali volumi sono tradotti. Oltre a Tristi tropici, il Saggiatore ha in catalogo, fra l’altro, Il crudo e il cotto, L’uomo nudo, Dal miele alle ceneri eLe origini delle buone maniere a tavola. Net pubblica Il pensiero selvaggio, Einaudi l’Elogio dell’antropologia; Rusconi,Primitivi e civilizzati; Nottetempo, Tropici più tristi, e Cristi di oscure speranze.

Grato alla grata

San Carlo Borromeo che diffondesti il confessionale da Milano al mondo, siamo nei guai, ci hanno scaraventato addosso la Notte delle Zucche Vuote quando invece avremmo bisogno del Giorno dei Confessionali Pieni. Urge istituirlo ufficialmente e non c’è data migliore della tua festa, oggi. Bisogna rilanciare la confessione in ginocchio e in segreto, protetta dalla grata e dall’ombra. Il prete è solo un tramite, non si deve vedere né conoscere, è ora di finirla con la confessione faccia a faccia che ha fatto da scivolo verso la moderna confessione pagana, quella davanti alle telecamere. Che i vizi tornino privati: chissà che le virtù non tornino pubbliche.
Langone

Gioia infinita

La Lambada e' la canzone piu' triste di tutti i tempi. Dopo YMCA, claro.

martedì 3 novembre 2009

Ares

The Ares 1-X test rocket lifts off on a six-minute suborbital flight from launch pad 39B at the Kennedy Space Center in Cape Canaveral, Florida, October 28, 2009. (REUTERS/Pierre Ducharme).

Crucifige

«Il primo atto che feci in Regione fu mettere in ufficio un crocefisso che non c'era. È un reato?». Lo dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

lunedì 2 novembre 2009

PPP is not average

Anniversario della morte.

Obama is average

Nonsense naive, altro che realismo. E come disse Kissinger, la pace o e' egemonia o e' bilanciamento di poteri.

Via Gradoli

Da ridere. Da meditare. Grazie a Luca.

Fuori un altro

Dopo Rutelli, Cacciari lascia il PD. Spassosissimo.

domenica 1 novembre 2009

Buon appetito

Condoglianze

Amore, vola da me con l'aeroplano di carta della mia fantasia, con l'ingegno del tuo sentimento. Vedrai fiorire terre piene di magia e io sarò la chioma d'albero più alta per darti frescura e riparo. Fa' delle due braccia due ali d'angelo e porta anche a me un po' di pace e il giocattolo del sogno. Ma prima di dirmi qualcosa guarda il genio in fiore del mio cuore.  Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"
Pensiero,io non ho più parole. Ma cosa sei tu in sostanza? qualcosa che lacrima a volte, e a volte dà luce. Pensiero,dove hai le radici? Nella mia anima folle o nel mio grembo distrutto? Sei così ardito vorace, consumi ogni distanza; dimmi che io mi ritorca come ha già fatto Orfeo guardando la sua Euridice, e così possa perderti nell'antro della follia.   Alda Merini, da "La terra santa"
Corpo, ludibrio grigio con le tue scarlatte voglie, fino a quando mi imprigionerai? anima circonflessa, circonfusa e incapace, anima circoncisa, che fai distesa nel corpo?  Alda Merini, da "La Terra Santa"

Auguri

Alla mamma e alla mamma.

Piccolo mondo antico

Il mondo conosciuto dai greci nel V secolo a.C.

Vita di Gesù

Libro di Renan. Non e' che il giovane ribelle andasse tanto d'accordo con la famiglia, subi' le influenze del libro di Daniele e il fascino della predicazione di Giovanni Battista, compiva miracoli malvolentieri, tentennava sull'esatta definizione del regno di Dio, e gli ultimi due anni della sua vita sentiva il peso sia della fama che degli oppositori, scoprendosi sia molto delizioso che molto incazzoso. Non aveva una vasta cultura, non diede dogmi e non fondo' teologie ma fu, per la religione universale, quello che Socrate fu per la filosofia e cio' che Aristotele fu per la scienza. Moltiplicato per mille.