martedì 29 giugno 2010

Sono sempre i migliori

Il ricordo di Christian Rocca esprime quello che avevo provato anch'io: da quella volta mi son detto "attento a giudicare a prima vista, aspetta una decina di secondi". L'intervista di Maltese e' del 23 dicembre 2000, alla fine del primo Grande Fratello ma prima di tutte le sue parodie successive, di tutti i surrogati e succedanei, e prima della Svolta mondiale dell'11/09.

Dopo di lui non c'e' piu' stato chi ha risposto cosi' a domande simili, a finti tariconi simili.
Lo cercano proprio quelli che ci avevano spiegato quanto fosse poco intelligente. Da Repubblica lo chiamano dicendogli che in redazione sono tutti suoi fan (meraviglioso esempio di giornalismo anglosassone: i lettori non se ne erano accorti) e Curzio Maltese in un’intervista lo paragona a Norberto Bobbio. Fabio Fazio fa già proposte per Quelli che il calcio. Francesco Rutelli lo chiama e gli dice "A paraculo", e ci tiene a farlo sapere in giro. Anche Michele Santoro l’ha cercato al telefono. Lui continua a spiazzarli: ringrazia, dice di no e si emoziona per gli appuntamenti già fissati con i produttori cinematografici. Poi va all’uno contro tutti sul palco del Costanzo show. I suoi "avversari" sono giornalisti, docenti universitari, psicologi, attrici, cantanti. Gente che filosofeggia. Le domande sono del tipo: "Ma tu eri più Taricone prima o più Taricone adesso?". Lui giganteggia e li sfotte. Anche perché li conosce e glielo dice. L’immagine finale è devastante per i filosofi. Loro tariconeggiano e sembrano Indipendenti di sinistra di fronte all’operaio Fiat. Fanno i Tariconi di fronte a Pietro che rispetto a loro non soltanto è un Taricone vero ma anche di talento.

Taric ci spiega perché non canterà con Tony Dallara 22 gennaio
Milano. Ieri Pietro Taricone da Caserta era al teatro Parioli di Roma per registrare una puntata speciale del Maurizio Costanzo show che andrà in onda domani in prima serata su Canale 5. Il ragazzo del Grande Fratello, terzo classificato alla trasmissione evento dell’anno scorso, aveva deciso di non presenziare a nessuno dei programmi televisivi cui hanno partecipato con successo i suoi ex compagni. Ieri, sul palco, ha spiegato che non vuole fare la fine del Marziano di Ennio Flaiano, così come aveva scritto il Foglio. Da quando è uscito dalla casa non ha più parlato con i giornalisti, con qualche eccezione. Maurizio Costanzo lo avrebbe voluto a Buona Domenica e alla festa di fine anno, ma Pietro ha detto di no. Poi i due geni della comunicazione hanno preparato questa puntata speciale del talk show. Sul palco, seduti su una tribunetta, c’erano i giornalisti. Ecco che cosa ha raccontato Pietro al Foglio poco prima di entrare in teatro.

Perché sei sparito?: "Uscito dalla casa del Grande Fratello avevo bisogno di capire che cosa stava succedendo. E anche di riposare. Mi sono ritrovato intorno un sacco di persone che non conosco, che mi danno consigli, che mi propongono cose da fare, contratti e altro. Io li voglio osservare. Così come ho fatto all’inizio nella casa: Roberta, Rocco, Marina mi sembravano tutti pazzi e per tre giorni non ho parlato con nessuno. Ma quello era un gioco, e in un gioco può valere il principio dell’homo homini lupus. Nella vita reale no, perché saremmo barbari a comportarci in questo modo. Così mi sono preso il tempo necessario per conoscere i meccanismi, per capire bene i rapporti tra Mediaset e Aran, la società che produce il Grande Fratello".

E ora che cosa vuoi fare?: "Ho capito che la televisione non mi piace. Non vado dalla De Filippi, non faccio più niente. Ho fatto il Costanzo show, e poi basta. Non mi interessa. Mi chiedono di me, dei miei sentimenti, dei miei rapporti, delle mie emozioni. Io non le voglio raccontare a nessuno. L’atteggiamento bullesco serve proprio a questo, a tutelare la mia intelligenza. Il punto è che io non ho niente da dire. Non sono un intellettuale. Ho parlato per 100 giorni, che cosa posso dire di più? Potrei parlare con il corpo, ma mi avete già visto nudo per tre mesi. Che cosa volete? Che canti e balli in tv con Tony Dallara? Non lo farò mai. Mi piace il cinema, invece. La fiction. Reciti e vieni giudicato se hai interpretato bene o male un personaggio. E non se hai scopato bene o male. Mi metterò a studiare recitazione per un anno e poi vediamo".

Il successo: "Cumpa’, che ti devo dire Abbiamo cambiato i numeri di telefono, davanti casa ci sono un sacco di ragazzine e a me non mi va di andare in giro perché tutti mi chiedono di Cristina, di Marina non ne posso più. L’uomo è un animale sociale, ma se incontri settecento persone al giorno diventi disumano. Al massimo uno può coltivare quattro o cinque rapporti. Insomma se vuoi continuare a essere un umano non devi fare televisione. Il rischio è di perdere questa occasione che mi ha dato il Grande Fratello, ma io ho la forza del Samurai, guaglio’. Il samurai l’ho appena letto in un libro di Yukio Mishima parla con la morte, la preferisce alla vita. E così non ha paura".

Devi tutto al Grande Fratello?: "Guaglio’, stiamo zero a zero. Io non ero nessuno, e posso tornare a essere nessuno. Loro sono Golia e grazie ai ragazzi del GF fanno un sacco di soldi. Io, Davide, torno a Caserta a fa’ palestra e ad amministrare condomini".

1 commento:

Stefano Cicetti ha detto...

http://www.ilfoglio.it/soloqui/5606

Il commento di Annalena.