martedì 24 agosto 2010

Vi dico cosa (non) farei

Walterino dimostra con la lettera al corriere di non essere un politico. Prolisso, sognante e nebuloso sulle nuvole. Un Alice nel Paese dei bar delle meraviglie. Qualunquista riformista.
"Senza Berlusconi in Italia potremo finalmente avere un vero bipolarismo, schieramenti fondati sulla comunanza dei valori e dei progetti." Nel PD quanti vogliono il bipolarismo? Quali valori? Quale comunanza?
"L'unica strada che i veri democratici devono percorrere è quella di una repubblica forte e decidente." Se lo dice lui che ha abbandonato il progetto del PD per scrivere libri di sociologia spiccia, dimostrando la sua dote di leadership di carta, possiamo fidarci. La forza di non esserci, la decisione di abbandonare tutto. Che uomo triste.

1 commento:

Stefano Cicetti ha detto...

Dopo aver letto la lettera di Bersani e visto oggi il suo videoforum su Rep il nostro caro Walter acquista mille punti. Illanguidito e illiquidito nella melassa politico-sentimentale almeno il Walzer danzava intorno alle stelle fisse del bipolarismo da mantenere/costruire e piroettava intorno alla centralita' del "progetto".
Pierluigino dice: piantiamo un Ulivo antiberlusconiano e contrario a questa legge elettorale, chi ci sta ci sta, poi siam ragionevoli, un programma dopo lo troviamo, perche' siam ragionevoli e responsabili, non litigheremo, siam responsabili e seri, e il bipolarismo in Italia e' salvo, qualsiasi legge elettorale scriviamo. Eh?